Corretto uso dei farmaci

Il Corretto uso dei farmaci

I farmaci, se assuntiquando necessario, possono aiutarti a vivere meglio e più a lungo. Purtroppo non esistono farmaci “miracolosi”, ma è indubbio che, se utilizzati adeguatamente, i medicinali possono essere preziosi alleati per mantenere lo stato di salute.

Alcuni farmaci non richiedono la prescrizione medica, in quanto adatti a curare disturbi lievi. Tuttavia, prima di prenderli, soprattutto se già si stanno assumendo altre medicine, si consiglia di chiedere sempre un consulto al medico o al farmacista.

I farmaci sono classificati in:

Farmaci di fascia A (essenziali o per patologie croniche), a carico totale del Servizio Sanitario Regionale (fatto salvo il pagamento di un ticket), forniti ai cittadini dietro prescrizione medica redatta su ricettario del SSN, che ha validità massima di 30 giorni e che può contenere l’indicazione:

  1. di un massimo di due specialità diverse o due confezioni dello stesso farmaco per ricetta, a eccezione degli interferoni per il trattamento dell’epatite cronica, degli antibiotici monodose e dei medicinali somministrabili esclusivamente per fleboclisi (massimo 6 confezioni per ricetta);
  2. di un massimo di tre confezioni per ricetta, e comunque per un periodo non superiore ai 60 giorni di terapia, per i pazienti affetti da patologie croniche (certificate da specifica esenzione);
  3. di un numero di confezioni sufficienti a coprire una terapia della durata massima di 30 giorni, per i farmaci analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolore (Legge 12/2001).

Alcuni medicinali compresi in fascia A sono prescrivibili a carico del SSN soltanto a determinate condizioni. Le indicazioni per cui è previsto il rimborso del farmaco sono specificate nelle note AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). In questi casi è il medico prescrittore che stabilisce se il paziente ha o meno diritto a ottenere il farmaco in regime assistenziale.

Farmaci di fascia C, a totale carico del cittadino, venduti dietro presentazione di prescrizione medica.
Fanno eccezione gli invalidi di guerra dalla I alla VIII categoria con pensione di guerra vitalizia(Legge 203/2000), gli invalidi vittime di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice (Legge 206/2004) nei casi in cui il medico di famiglia ne attesti la comprovata utilità terapeutica.

Farmaci di fascia H, a esclusivo uso ospedaliero, possono essere utilizzati solo in ospedale o distribuiti presso le Aziende Sanitarie Regionali.