Donare il sangue

Donare il sangue

Il sangue non è riprodubicile in laboratorio e per questa ragione è fondamentale la collaborazione di tutti coloro che hanno le condizioni fisiche necesarie alla donazione. Insieme ai suoi componenti (globuli bianchi, globuli rossi, piastrine, plasma, plasmaderivati), costituisce per molti ammalati un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza nei servizi di primo soccorso, negli interventi chirurgici, nei trapianti di organo, nella cura dei tumori e delle varie forme di anemia, in caso di intossicazione da farmaci e in numerose altre patologie.

Come donare il sangue

I donatori possono esser indirizzati alla donazione di sangue, plasma (plasmaferesi), o piastrine (piastrinoferesi) a seconda delle necessità cliniche, della loro disponibilità e delle loro caratteristiche biologiche.

Prima di essere ammesso alla donazione, il volontario viene sottoposto ad un accurato colloquio medico e ad esami diagnostici. Inoltre bisogna possedere i requisiti stabiliti dalla legge 219 21/10/2005 e dal d.m. 03/03/2005 (con le sue modifiche successive) tra i quali vengono citati i seguenti:

  • età compresa tra i 18 e i 65 anni;
  • buone condizioni fisiche generali;
  • peso non inferiore a 50 chili.

Comportamenti a rischio di trasmissione di malattie infettive virali impediscono la donazione di sangue: il donatore autocertifica il suo comportamento firmando il "Modulo di accettazione e consenso alla donazione", deifnito sempre dalla legge trasfusionale.
La mattina del prelievo di sangue o plasma è permessa una leggera colazione.
Le donazioni di sangue si effettuano a intervalli non inferiori a 90 giorni: gli uomini possono donare 4 volte l'anno, le donne in età fertile due. le donazioni di plasma possono essere effettuate con intervalli inferiori ai 90 giorni fino a 60 anni.
I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione.