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A Fossano la Riabilitazione Cardiologica cresce
A Fossano la Riabilitazione Cardiologica cresce
Con un aumento del 28% dell’attività ambulatoriale sul 2009 (il 33% se si considerano solo i residenti) la Cardiologia Riabilitativa dell’Asl CN1, con sede presso l’ospedale di Fossano, si conferma tra le attività sanitarie con il più alto indice di attrattività sul territorio.
“L’ambulatorio è stato trasferito nella struttura ospedaliera, con notevole beneficio per i pazienti ricoverati e conta personale infermieristico dedicato”, spiega il responsabile della struttura Riabilitazione Cardiologica e Unità scompenso Mauro Feola. Che aggiunge: “Presso l’ambulatorio c’è anche un’attività di fisiokinesiterapia cardiovascolare, unica in Provincia con attività su quattro giorni la settimana, il martedi e giovedì anche al pomeriggio con orari comodi per chi arriva da luoghi distanti.”
La Cardiologia Riabilitativa conta 12 posti letto e ad essa si ha accesso soltanto tramite altre Strutture, mentre ai 4 posti letto dell’Unità Scompenso si accede direttamente. “Per i pazienti affetti da scompenso cardiaco grave, che in genere devono sottoporsi ad alcuni ricoveri nel corso dell’anno - continua Feola - abbiamo istituito un counselling infermieristico telefonico; un servizio importante, già attivo ad esempio a Firenze, al Maria Vittoria, ad Asti, che consente di “misurare”, con colloqui regolari, alcuni parametri importanti come l’aumento di peso, la contrazione della diuresi, l’aumento di edemi alle gambe, sintomi come angina o perdita di coscienza, mancanza di fiato più accentuata del solito, polso con frequenza cardiaca alterata e di ottenere pertanto una fotografia esatta delle condizioni del paziente monitorato, evitando eccessivi ricoveri”.
Un’attività di prevenzione, un larvato progetto di telemedicina che porta notevoli vantaggi alla Sanità, permettendo appunto di tenere sotto controllo strettamente i pazienti più gravi. Nella Struttura diretta da Feola operano 4 medici a tempo indeterminato oltre ad uno a contratto, 3 fisioterapisti, un coordinatore infermieristico, 10 infermieri e 6 Oss. E una psicologa la cui attività è finanziata con una borsa della Fondazione Cassa di risparmio di Fossano.
“Il sostegno psicologico – spiega Feola – è importante, soprattutto per i pazienti ma anche talvolta per i familiari che, quando partecipano, sono molto attivi. Il percorso si svolge attraverso tre tappe: un’attività testistica iniziale, che serve ad inquadrare il soggetto; una di partecipazione e di sorveglianza e una di gruppi di formazione con attività di educazione sanitaria con informazioni sulle patologie cardiovascolari e sui fattori di rischio, sia di gestione dello stress: in quest’ultimo caso si tratta d stress, ansia, depressione e vi partecipano anche fisioterapisti e infermieri”.
Requisiti come competenza professionale, confort, ottima assistenza medica, insieme al counselling e al supporto psicologico, hanno consentito di stabilire un legame molto forte del cittadino-utente con la Struttura, aumentando il tasso di fidelizzazione, come documenta un’indagine sul gradimento condotta nel corso di tutto il 2009 tra i ricoverati: 345 questionari rigorosamente anonimi, con un ritorno del 62,3% di risposte e risultati eccellenti. “Se si eccettuano 15 soggetti, 5 uomini e 10 donne, che hanno espresso un giudizio negativo sulla qualità dei pasti, problema sul quale siamo peraltro subito intervenuti - conclude Feola - la quasi totalità degli intervistati si dichiara soddisfatto e, in numero ancora maggiore, molto soddisfatto per l’assistenza medica, le informazioni, la pulizia e il confort. Quasi tutti, cioè 211 su 215 soggetti (alcuni hanno avuto più ricoveri) consiglierebbero ad un conoscente il ricovero presso la nostra struttura”.
