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Anagrafe canina: c'è il sito pubblico
Anagrafe canina: c'è il sito pubblico
Asl, veterinari liberi professionisti, Comuni, Istituto Zooprofilattico… Sono gli attori protagonisti o i fruitori del sistema di gestione dell’anagrafe canina della regione Piemonte, un pacchetto che consente di gestire informazioni come l’anagrafe dei cani, quella dei proprietari o detentori dell’animale, l’anagrafe dei canili, i microchip, gli eventi che interessano l’animale (nascita, morte, ma anche trasferimenti di proprietà o passaggio in un altro Paese Ue o extra Ue). “Il 50% del patrimonio zootecnico della regione Piemonte è concentrato sul territorio dell’ Asl Cn1”, ricorda il direttore generale Corrado Bedogni e plaude al nuovo sito web che offre eccezionali opportunità al cittadino. Anche il direttore del dipartimento di Prevenzione Giorgio Sapino insiste sull’importanza di mettere tutti gli operatori in condizione di conoscere in tempo reale l’evoluzione di un fenomeno che ha anche implicazioni sanitarie. L’anagrafe informatizzata fornisce quindi dati certi e supera il sistema, meno efficace, del tatuaggio identificativo. “Ciò significa che riusciremo a contenere il fenomeno del randagismo - spiega Aldo Trucco, veterinario, che nell’Asl CN1 è responsabile dell’area Sanità Animale insieme al collega Giancarlo Bertola - che ha fatto sì che nel 2009 su oltre 700 cani catturati, oltre 300 non fossero identificabili. Quella messa in campo ora è una novità assoluta a livello italiano ed europeo.” Un risultato importante, che è anche l’esito di una collaborazione con la regione Piemonte che parte nel 1998 (ma l’esperienza di gestione dei sistemi nasce tre ani prima) con la distribuzione di un applicativo per la gestione sanitaria degli allevamenti fino all’avvio di ARVET, che oggi ha un sito pubblico (www.arvetpiemonte.it) attraverso il quale è possibile consultare la banca dati regionale dell’anagrafe canina: ricercare un cane in anagrafe, ottenere informazioni sui canili e sui cani smarriti o adottabili, effettuare segnalazioni varie. Il Servizio Veterinario dell’Asl CN1 trova inoltre un supporto fondamentale nel Servizio Informatico che fa parte del dipartimento di Prevenzione, diretto da Gianfranco Mina, con la collaborazione dell’informatico Guido Fea. Significativi i dati statistici: è di 721 unità il personale dei Servizi Veterinari delle Asl coinvolto (298 solo in Provincia di Cuneo), 745 i veterinari liberi professionisti (87 nel Cuneese), 727 (129) gli utenti dei comuni, soprattutto polizia municipale. Dalle statistiche si evince anche che 15 sono i fornitori di microchip in regione Piemonte, 12 i gestori di canili (4 a Cuneo). Complessivamente quasi mezzo milione i cani censiti, oltre 420 mila i residenti (di questi 75 mila nella provincia di Cuneo), 766 mila gli eventi registrati, quasi 350 mila i privati (cioè i proprietari/detentori) di cui 54 mila nella Granda. “C’è un risvolto sanitario del sistema - sottolinea ancora Trucco - che ci permette di fare prevenzione rispetto alle zoonosi (malattie che si trasmettono dall’animale all’uomo, Ndr)”. E’ così che è nato un passaporto per gli animali che viaggiano a seguito delle persone e presso lo scalo aeroportuale di Levaldigi si effettua un controllo sugli animali che provengono da un Paese non Ue come l’Albania.” Bertola aggiunge altre informazioni: “Nel 2009 sono stati emessi 350 passaporti per cani destinati all’estero, sono stati identificati 76 mila cani: di questi il 60% sono incroci, mentre le razze pure più numerose sono il Pastore tedesco e il Labrador. Dei 712 cani vaganti, circa un terzo (il 36%) è stato restituito al legittimo proprietario, il 35% è andato in affidamento e il 29% indirizzato ai canili, su cui svolgiamo un’attività di vigilanza”. Tra gli eventi standard registrati ci sono anche le morsicature e la vaccinazione antirabbica.
