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Bedogni: "Manteniamo gli impegni"
Bedogni: "Manteniamo gli impegni"
Ipotesi di riorganizzazione delle Asl, ricadute sulla CN1, piano di rientro e conseguenze sul livello di qualità dei servizi; e ancora, obiettivi raggiunti nell’ultimo anno sono i temi trattati dal direttore generale dell’Asl CN1, Corrado Bedogni durante un’intervista rilasciata a Radio Stereo 5, nell’ambito della rubrica settimanale “Asl CN1 informa, filo diretto con…”. “Il piano di rientro che ho sottoscritto a fine luglio - ha spiegato Bedogni - ci ha costretti a rivedere alcuni aspetti nell’organizzazione dei servizi ma, per ora, siamo riusciti a mantenere lo stesso livello di quantità e qualità delle prestazioni dell’anno precedente. E’ stato difficile, ma ci siamo riusciti anche perché il nuovo ospedale di Mondovì, che rappresenta un costo aggiuntivo sul bilancio aziendale, sta rispondendo positivamente: il comfort alberghiero e nuove professionalità stanno contribuendo al rilancio della struttura. Ad esempio oggi in via San Rocchetto c’è un reparto di Urologia, che prima mancava. Certo, ulteriori sacrifici rischierebbero di avere una ricaduta sull’utenza, ma credo che il carattere risparmioso dei cuneesi e la buona gestione della Sanità che ci è riconosciuta, saranno tenute nella giusta considerazione.” Nel corso dell’intervista, i direttore generale dell’Asl CN1, si è soffermato anche sulle ipotesi di futuro riassetto: “E’ un compito che spetta alla politica. L’ipotesi che circola, di uno scorporo degli ospedali dal territorio con la creazione di una grande azienda ospedaliera, ha già trovato riscontri positivi in altre realtà”. Il primo gennaio l’Asl CN1 sarà commissariata? “Se procede il progetto di cui abbiamo parlato, credo sia un’ipotesi molto probabile.” Sugli obiettivi raggiunti, al di là dell’apertura e dello sviluppo dell’ospedale di Mondovì, Bedogni si è soffermato su Savigliano: “Finalmente stiamo concludendo i lavori presso il cosiddetto Blocco Emergenze: dopo il trasferimento nei nuovi locali di Pronto soccorso, Rianimazione, Centro prelievi e Centro trasfusionale, in questi giorni sta anche traslocando il Laboratorio analisi e tra sei mesi, dovrebbero essere finalmente pronte le 5 nuove sale operatorie. Il nuovo piano direttorio inoltre prevede il riutilizzo degli spazi liberati per dare respiro all’area ambulatoriale, oggi costretta in locali che non rispondono più alla crescente domanda.”
