Dal 28 ottobre è in corso la campagna di vaccinazione antinfluenzale

17/10/2019

Dal 28 ottobre è in corso la campagna di vaccinazione antinfluenzale

68 mila persone vaccinate nel 2018 nell'Asl CN1 (il 54% degli ultra 65enni)

La campagna di vaccinazione antinfluenzale per l'anno 2019 partirà in Piemonte il 28 ottobre. Come negli anni scorsi la vaccinazione sarà praticata dai medici di Medicina Generale e dai pediatri di Libera Scelta che hanno aderito all'iniziativa. Nella campagna sono coinvolti anche i farmacisti che, in virtù dell'accordo siglato dalla Regione con Federfarma e Assofarm, consegneranno i vaccini ai medici e ai pediatri. I farmacisti si impegnano anche a sensibilizzare i pazienti sull'importanza della vaccinazione. L'offerta gratuita della vaccinazione riguarderà tutti i soggetti sopra i 65 anni e coloro con meno di 65 anni che soffrono di diverse malattie croniche (respiratorie, cardiache, renali, metaboliche come il diabete, ecc.), dove l'influenza può peggiorare il quadro della malattia di base. La vaccinazione è inoltre raccomandata per una serie di persone che lavorano in servizi pubblici di particolare interesse collettivo come il personale sanitario, le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco, ecc., le donne in gravidanza o lavoratori a contatto con allevamenti o trasporto di alcune categorie di animali. Per tutte le donne in gravidanza nel terzo trimestre deve essere praticata una dose di vaccino contro tetano-difterite-pertosse al fine di proteggere il bambino nei primi mesi di vita contro la pertosse. Da alcuni anni per la classe di età dei 65enni è raccomandata la somministrazione congiunta, da fare una volta sola nella vita, della vaccinazione contro le polmoniti e le meningiti da pneumococco nonché quella contro l'Herpes Zoster, comunemente detto Fuoco di Sant'Antonio. Tutte sempre gratuite dal proprio medico di Medicina Generale. Lo scorso anno in Piemonte, tra la metà di ottobre e la fine di aprile, l'influenza ha colpito circa 640.000 persone (il periodo di massima attività si è registrato tra la metà di gennaio e l'inizio di marzo 2019). L'influenza fa anche aumentare gli accessi al Pronto Soccorso e i ricoveri in ospedale ed è un'importante causa di assenza dal lavoro. Per questo è meglio prevenire, con la vaccinazione, le conseguenze più gravi. Durante la stagione influenzale 2018-2019 sono state somministrate in totale circa 670.000 dosi di vaccino antinfluenzale.

Qual è la situazione nell'Asl CN1? "Lo scorso anno - spiega il direttore del Servizio Igiene Domenico Montù - sono state vaccinate contro l'influenza circa 68.000 persone con una percentuale di soggetti sopra i 65 anni del 54%. La media regionale si è invece fermata al 49%. Tutte le raccomandazioni internazionali ricordano che per una migliore efficacia della vaccinazione, anche in termini di riduzione della circolazione del virus nella popolazione, la percentuale minima da raggiungere è il 75% mentre quella ottimale è del 95%". L'impatto della malattia influenzale sulla salute delle persone con più di 65 anni è sempre importante, indipendentemente dal fatto che ci si senta giovani e in buona salute, perché il processo di invecchiamento del sistema immunitario è già in corso e può rivelarsi inefficace nel combattere la malattia quando questa sopraggiunge.