Funghi epigei: attività di controllo e prevenzione degli avvelenamenti

08/10/2018

Funghi epigei: attività di controllo e prevenzione degli avvelenamenti

Al via una stagione promettente per la raccolta di funghi: un convegno dell'istituto zooprofilattico di Torino sulla raccolta e sul consumo in sicurezza

.

Venerdì 12 ottobre Savigliano presso la sala congressi dalle 9.30 alle 17.30 Il convegno "Funghi epigei: attività di controllo e prevenzione degli avvelenamenti" farà il punto sul comparto dei funghi epigei, sulla normativa che ne regola la raccolta o la coltivazione, sulle norme igieniche e sui controlli ufficiali per garantire un elevato livello di sicurezza per il consumatore. "Tutti gli anni in questa stagione si registrano numerosi episodi di intossicazione, dovuti non soltanto al consumo di funghi velenosi scambiati per funghi commestibili, ma anche al consumo dopo una cattiva conservazione, o semplici abusi - ha dichiarato Maria Caramelli, Direttrice dell'Istituto Zooprofilattico di Torino - È molto importante informare le persone sui rischi dei funghi: come raccoglierli, controllarli, conservarli e consumarli. Per questo la collaborazione tra nostro Istituto, la Regione Liguria e l'ASL CN1 rappresenta una preziosa sinergia per la tutela della salute alimentare durante la stagione dei funghi".

Quest'anno la stagione di raccolta è iniziata prima del solito e si direbbe molto promettente, dopo le prime settimane di attività dei professionisti e degli amatori. In Italia, in base alla normativa vigente, sono 48 le specie di funghi edibili e commercializzabili: porcini, famiole, pioppini e colombine sono le specie più amate nel nostro territorio. Alcune di queste sono facili da riconoscere, per altre invece servono occhi abili a cogliere dettagli tanto piccoli quanto importanti, come la forma della base del gambo, che permette, ad esempio, di distinguere i famosi champignon dalle pericolose amanite. Il personale micologo dell'Istituto torinese effettua gli esami morfo-botanici per l'identificazione di specie. "Ogni anno arrivano in laboratorio campioni commerciali di funghi freschi, trasformati e spesso misti: l'identificazione della specie, oltre che come criterio di salute, è importante per la verifica delle informazioni in etichetta, che devono riportare, in ordine decrescente, le percentuali di funghi presenti e il loro nome scientifico" ha spiegato Lucia Decastelli, Responsabile del Laboratorio Controllo Alimenti, che interverrà al convegno.

"Il nostro Dipartimento di Prevenzione - dichiara Angelo Pellegrino, Direttore SIAN dell'ASL CN1 - ha collaborato volentieri con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Torino nell'organizzazione di questo evento formativo, dato che il mondo dei funghi, in Italia, riveste oggi un'importanza ancora maggiore rispetto ad alcuni anni addietro, in quanto è cambiata la cultura, la sensibilità del consumatore, la conoscenza e l'approccio verso questo "alimento" particolare". "È importante che gli Operatori di sanità Pubblica approfondiscano e amplino le loro conoscenze nel campo - continua Mauro Negro, Direttore del Dipartimento di Prevenzione ASL CN 1- perché l'"universo-funghi" non è solo ricco di nuove sorprese, ma anche di gravi pericoli per i consumatori poco attenti". Durante il convegno saranno anche presentate le campagne divulgative per migliorare la capacità di riconoscere le specie tossiche da parte dei raccoglitori occasionali e prevenire così le intossicazioni da funghi che, in base al numero di segnalazioni ricevute dal Centro AntiVeleni Nazionale, sono pari a circa 800 avvelenamenti all'anno


Files:
fungo_03.jpg17.8 K