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Il 3 giugno festa al Centro Diurno di Cuneo
Il 3 giugno festa al Centro Diurno di Cuneo
Ritorna, ancora nel parco di Villa S. Croce, la consueta festa d’inizio estate al Centro Diurno del Servizio di Psichiatria territoriale dell’ASL CN1 di Cuneo. L’appuntamento è al parco detto “La Pinetina” (in via Bongioanni – angolo strada vecchia di Borgo San Dalmazzo – ex Villa s. Croce) venerdi 3 giugno con inizio alle ore 17. L’evento è stato inserito nella tradizionale festa del quartiere Donatello che ha collaborato all’organizzazione insieme all’Asl CN1, all’associazione Esseoesse.net, alla Cooperativa Momo, al comune di Cuneo e alla Fondazione CRT.
Numerose le attività previste durante la giornata: giochi per bambini, performance del laboratorio teatrale di Elena Cometti, premiazione di torneo di calcetto Asl CN1 e US ACLI. Alle 20 cena per tutti preparata dagli Alpini del Gruppo ANA di Mondovì e dai ragazzi del corso di formazione al lavoro “Aiuto Cucina” dell’Enaip (partecipazione gratuita, gradita prenotazione presso Bar Quartiere Donatello 0171 697649 o presso Centro Diurno 01271 450122). In serata alle 21 è in programma l’esibizione di Parkour e alle 21.30 musica dal vivo con i Caledonia Five+.
Da alcuni mesi il Servizio di Psichiatria sta lavorando all’apertura del parco al pubblico, trovando validi compagni di strada come l’associazione MenteinPace, le ACLI , l’Arci e i comitati di quartiere Donatello e Gramsci. “Abbiamo ottenuto - spiegano gli organizzatori della festa di inizio estate - tre volontari del servizio civile proprio per il progetto sul parco e le ACLI hanno due volontari su un progetto GOALS il cui senso è di animare luoghi della città che diventino punti di aggregazione dei giovani”. Tra l’altro, il comune di Cuneo, che è proprietario del parco, ha dato la disponibilità a stipulare una convenzione con l’Asl.
“Vorremmo che il parco fosse utilizzato dai nostri utenti - è l’auspicio del Servizio di Psichiatria territoriale - ma che diventi un effettivo luogo di incontro per la popolazione di cui facciamo parte. Consideriamo poi che il verde non è mai abbastanza anche per una città come Cuneo, questa zona è tradizionalmente una zona popolare con un aumento di famiglie extracomunitarie, e vediamo intorno a noi che si sta sviluppando un fitto agglomerato di edilizia residenziale che porterà sicuramente un aumento dei residenti, quindi perché non favorire la nascita di servizi per questa nuova popolazione?”.