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Protesi dell’anca: “Famiglia Cristiana” ospita Leonardi
Protesi dell’anca: “Famiglia Cristiana” ospita Leonardi
Si trattano le ultime novità in tema di protesi dell’anca sul numero 19 di “Famiglia Cristiana”, con l’intervento del direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia del “SS. Annunziata” di Savigliano, Francesco Leonardi. Lo specialista risponde alla domanda di un lettore e approfondisce l’argomento illustrando la tecnica mini-invasiva detta Amis (Anterior minimally invasive surgery) che da tempo si sta facendo strada nel campo della chirurgia mini-invasiva dell’artroplastica totale di anca. “Dopo una piccola incisione (6-<metricconverter productid="7 centimetri" w:st="on">7 centimetri</metricconverter>), per arrivare all’articolazione - spiega Leonardi - si spostano semplicemente i muscoli della zona anteriore della coscia, senza lederli e nel pieno rispetto delle terminazioni nervose”. I risultati sono eccellenti: dolore postoperatorio pressoché inesistente, si può fare a meno dei cuscini divaricatori, non vi sono più limitazioni nel sedersi e nel muoversi. Senza contare che, se l’osso è di buona qualità, dopo tre giorni c’è la completa ripresa della deambulazione senza stampelle e dopo cinque-sei giorni le dimissioni.
La tecnica con via di accesso anteriore è diffusa in 21 Paesi al mondo (e in più di 700 centri). In Italia, oltre a Savigliano, la praticano presso l’ospedale Sant’Andrea di Vercelli, a Saronno (Varese), agli ospedali civili di Brescia, presso gli Istituti ospedalieri bergamaschi di Ponte San Pietro.
