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Su “Monitor” un servizio sul 118 piemontese
Su “Monitor” un servizio sul 118 piemontese
Il sistema dell’Emergenza Sanitaria Territoriale 118 in Italia diventa maggiorenne, quest’anno nasce la Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza e “Monitor”, la rivista dell’AGENAS (l’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari Regionali) dedica un ampio servizio, firmato da Francesco Enrichens direttore del dipartimento di Chirurgia ASO CTO-Maria Adelaide di Torino e Danilo Bono direttore del dipartimento Interaziendale regionale 118 Piemonte, al 118. Un mondo, scrivono gli Autori, “cresciuto tumultuosamente, inseguendo un’organizzazione ottimale, efficiente ed efficace, spesso non senza difficoltà, ma anche con punte d’eccellenza che rendono orgogliosi gli operatori del sistema.” L’articolo racconta l’organizzazione della rete 118 piemontese: 8 centrali operative, 358 mezzi di soccorso, 5 basi elisoccorso; un’organizzazione sul territorio dove gli interventi seguono protocolli internazionali e si cerca l’omogeneità organizzativa e di prestazione fornita nell’intero ambito territoriale. Nel 2008 gli interventi sono stati 465.756, la maggior parte con invio di mezzo; circa 150 mila i codici rossi; la patologia che maggiormente ha richiesto interventi è quella traumatologica, il luogo prevalente (circa il 50% dei casi) è il domicilio del paziente. Gli elicotteri hanno effettuato nel 2009 circa 3 mila missioni, di cui 2.643 trasporti primari, 119 secondari da ospedale a ospedale e 238 interventi in ambiente alpino. Il lettore potrà trovare descritti con una certa minuziosità i comportamenti tenuti dal personale che opera presso le Centrali operative ed al quale è dedicato un apposito paragrafo. Un servizio complesso che nel 2008 è costato 112,56 milioni. Per il futuro si aprono spazi di riflessione per affrontare le criticità di un servizio prezioso, a cominciare dalla sempre migliore definizione del ruolo delle Centrali Operative, all’inquadramento del personale, alla formazione dei volontariato, al rapporto con il mondo delle cure primarie, con i Distretti e i medici di medicina generale.
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