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Un quarto dei Cuneesi sono fumatori
Un quarto dei Cuneesi sono fumatori
Il 31 maggio è la giornata mondiale senza fumo. Dall’indagine PASSI (Progressi delle aziende Sanitarie per la salute in Italia) risulta che sul territorio dell’Asl CN1 i fumatori sono il 25%, gli ex il 20%. I fumatori si concentrano soprattutto tra i giovani dai 18 ai 24 anni (29%) e nella fascia 25-34 (31%); fumano più gli uomini che le donne (29% contro il 21%), coloro che hanno un livello basso di istruzione (27%, contro il 23% di chi presenta un alto livello di istruzione) e chi versa in difficoltà economiche (32% contro il 22%).
Quanto si fuma? In media 12 sigarette al giorno, il 6% degli intervistati dichiara però di fumarne 20 o più (la percentuale sale all’8% in Piemonte e a livello nazionale). I fumatori che hanno ricevuto il consiglio di smettere nell’ultimo anno sono il 55%, coloro che hanno tentato di smettere negli ultimi 12 mesi, il 34%; il 96% degli ex fumatori ha smesso da solo.
Il 95% degli intervistati ritiene rispettato il divieto di fumare nei locali pubblici (percentuale più alta rispetto al dato regionale del 93% e a quello nazionale dell’87%) e il 92% sui luoghi di lavoro (rispetto al 90% e 88%). In particolare tra chi lavora in ambienti chiusi l’80% ritiene rispettato “sempre” il divieto.
E in casa, come ci si comporta? Il 74% degli intervistati dichiara che nella propria abitazione non si può fumare. Nel 6% dei casi si fuma sempre, la percentuale sale al 20% se si fa riferimento al comportamento collocato in certe stanze, orari o situazioni (19% in Piemonte, 21% in Italia).
“Uno dei cardini delle politiche contro il tabacco - spiega la responsabile della struttura di Epidemiologia dell’Asl CN1, Maria Teresa Puglisi - è la promozione dei tentativi di smettere di fumare, la ricerca di metodi efficaci per smettere e la loro messa in pratica”. Secondo i dati PASSI il 40% dei fumatori riferisce di aver fatto un serio tentativo di smettere negli ultimi 12 mesi, restando almeno 24 ore senza fumare. Ma soltanto il 5% di coloro che tentano di smettere da soli, resta senza fumare per più di 6-12 mesi, diventando ex fumatore. Smettere è possibile: in Italia il 18% della popolazione tra i 18 ed i 69 anni è composta da ex fumatori. Smettere di fumare riduce in modo consistente numerosi rischi per la salute: cancro al polmone e altri tipi di cancro, malattie coronariche, ictus cerebrale, vasculopatie periferiche, sintomi respiratori come tosse, dispnea e broncopneumopatia cronico ostruttiva, una delle principali cause di morte nel nostro Paese. Nelle donne in età fertile, inoltre, aumenta il rischio di infertilità.
Sul sito dell'Asl (www.aslcn1.it/prevenzione/il-sistema-di-sorveglianza-passi) si trova la scheda con i dati relativi all'indagine.
