Un terzo dei residenti ASL CN1 in eccesso di peso, i bambini sono 1 su 5.

04/10/2017

Un terzo dei residenti ASL CN1 in eccesso di peso, i bambini sono 1 su 5.

I dati emergono dalle indagini di PASSI e OKKio alla salute

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Un terzo della popolazione residente sul territorio dell'Asl CN1 presenta un problema di eccesso di peso (27% sovrappeso, 7% obesità), percentuale in linea con quella del Piemonte e inferiore al dato nazionale (che si attesta rispettivamente al 32 e 11%). Lo rileva, in vista dell'Obesity Day del 10 ottobre prossimo, l'Asl CN1 attraverso P.A.S.S.I. (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), il sistema di sorveglianza italiano sui comportamenti correlati con la salute della popolazione adulta, pubblica alcuni dati interessanti relativi al territorio aziendale. L'eccesso di peso è più frequente con il crescere dell'età, negli uomini, nelle persone con nessuno o un basso livello di istruzione, in quelle economicamente svantaggiate e tra gli stranieri. La corretta percezione del proprio peso (cioè la coincidenza con l'indice di massa corporea) - aspetto da considerare, poiché condiziona un eventuale cambiamento nel proprio stile di vita - si osserva invece soprattutto tra gli obesi (94%) e nei normopeso (86%), mentre il 40% delle persone in sovrappeso ritiene il proprio peso giusto o nell'1% dei casi addirittura troppo basso. Solo il 10% a livello nazionale (ma il 14% sul territorio della CN1) degli intervistati riferisce di consumare le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura. Le persone affette da eccesso di peso mostrano profili di salute più critici rispetto alla popolazione normopeso. Nell'Asl CN1 il 29% degli intervistati in eccesso di peso riferisce una diagnosi di ipertensione e un altro 29% di ipercolesterolemia, il 3% di diabete, il 10% una malattia respiratoria cronica e il 3% ha subito un infarto del miocardio. Il 41% dei residenti riferisce poi di aver ricevuto consigli di perdere peso da parte di un medico o di un altro operatore sanitario, il 31% di fare attività fisica. Solo il 24% ha riferito di seguire una dieta per perdere peso (più le donne e gli obesi). Nell'ambito del Piano nazionale della prevenzione 2014-2018, per la tematica "abitudini alimentari" il macro obiettivo individuato è quello di ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie non trasmissibili e gli obiettivi sono l'aumento del consumo di frutta e verdura e l'aumento dell'offerta di approccio comportamentale o farmacologico per le persone con fattori di rischio per malattie croniche non trasmissibili.

Per quanto concerne i bambini invece poco più di uno su 5 nell'Asl CN1 presenta un eccesso ponderale (17% sovrappeso e  5,5% obesi): il dato è in linea con quello piemontese (18% sovrappeso, 6% obesi) e leggermente inferiore a quello nazionale (21,3% sovrappeso e 9,3% obesi), secondo i dati forniti dal sistema di sorveglianza nazionale OKKio alla salute, attivo in CN1 dal 2008.

 

Nei bambini, a differenza di quanto avviene fra glia adulti, per i quali nell’ultimo quadriennio l’eccesso di peso presenta un trend in leggero aumento, si rileva, nel 2016, un ridimensionamento della prevalenza di soggetti in sovrappeso e obesi, con un'inversione del trend e un ritorno a valori simili al 2008.

In miglioramento anche alcune abitudini alimentari: è in aumento la prevalenza di bambini che consuma le 5 porzioni giornaliere consigliate di frutta e verdura (11% nel 2012, 12% nel 2014, 16% nel 2016) ed è in diminuzione il numero di bambini che consuma bibite zuccherate o gassate almeno una volta al giorno (40% nel 2012, 38% nel 2014, 32,5% nel 2016).

Anche per quanto riguarda l’attività fisica si registra un miglioramento significativo: sono diminuiti i bambini inattivi (14% nel 2012, 12% nel 2014, 11% nel 2016); ciononostante i bambini nella nostra ASL si muovono poco: solo 1 su 20 ha un livello di attività fisica raccomandato per la sua età (almeno 1 ora al giorno di attività fisica moderata o intensa).

Per ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie non trasmissibili è importante promuovere il cambiamento dei comportamenti dei singoli, ma anche costruire ambienti e contesti culturali che facilitino scelte salutari, soprattutto a tutela dei giovani, più sensibili alle influenze ambientali.

 

Anche per questo la nostra ASL collabora con la scuola per la realizzazione di programmi e iniziative di promozione di stili di vita salutari http://www.aslcn1.it/prevenzione/educazione-alla-salute/scuole/

Maggiori info su:

www.aslcn1.it/prevenzione/epidemiologia/sistema-di-sorveglianza-passi

http://www.aslcn1.it/prevenzione/sian/igiene-della-nutrizione/sorveglianza-nutrizionale/programmi-e-progetti-nazionali-ed-europei/

 

www.epicentro.iss.it/passi).