Colombi

Problematiche relative alla presenza di piccioni

Come gestire i piccioni in ambiente urbano e rurale?

Il punto di partenza per una corretta strategia gestionale delle popolazioni di colombi consiste nella stima più realistica possibile della consistenza numerica della popolazione presente.
Occorre quindi prevedere un protocollo di monitoraggio basato su censimenti a cadenza annuale, da estendersi per un periodo non inferiore ai 4-5 anni. Durante i censimenti occorre verificare il numero di colombi presenti, si stima la loro densità, si individuano le principali colonie riproduttive, i luoghi di maggior concentrazione per la sosta diurna e notturna.
In tal modo si prevedono, nelle aree di interesse, interventi indiretti per favorire la dispersione ed il riequilibrio (es. sistemazione di dissuasori di appoggio). Possono poi essere presi in considerazione i sistemi diretti di riduzione numerica nel rispetto delle norme vigenti.
Per contenere l’impatto dei colombi in ambiente urbano o rurale occorre inoltre sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche collegate alla presenza eccessiva di tali volatili.

Organi di controllo 

Le Province autorizzano piani di controllo sulla fauna selvatica mediante l’utilizzo di metodi ecologici, su parere dell’Istituto Nazionale per la fauna selvatica; solo quando esso verifichi l’inefficacia di tali metodi le Province possono autorizzare i Sindaci o attuare direttamente piani di abbattimento in accordo col proponente. La cattura e la soppressione richiedono metodiche regolamentate dal D. L.vo 333/1998.
I Sindaci si avvalgono in fase istruttoria dei Servizi Veterinari delle ASL competenti e le Province dei Presidi Multizonali Veterinari delle ASL.

Compiti dei Servizi Veterinari ASL 

I Servizi veterinari ASL sono competenti in materia di sanità pubblica veterinaria per ciò che riguarda:

  • controlli diagnostici di monitoraggio ed accertamento, adozione di ogni provvedimento inerente la sanità degli animali e la prevenzione delle zoonosi;
  • controllo e verifica del rispetto delle norme a tutela del benessere animale, inclusa la valutazione dei metodi di cattura e soppressione eutanasia;
  • valutazione dell’impiego di trattamenti farmacologici;
  • vigilanza sullo smaltimento delle carcasse.

Rischi sanitari derivanti dal sovraffollamento di avifauna

I rischi sanitari legati al sovraffollamento di colombi in alcune aree possono diventare seri soprattutto per determinate categorie di persone (defedati, immuno-compromessi, anziani, bambini …) e sono riconducibili sostanzialmente ad inconvenienti igienici da imbrattamento. 

Per saperne di più