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Diritti degli animali
Diritti degli animali
Per diritti degli animali intendiamo l’insieme, codificato da disposizioni legislative, dei comportamenti umani verso gli stessi e delle loro condizioni di vita, cui corrispondono responsabilità e doveri dell’uomo (e quindi della società). Tali diritti sono alla base di ogni norma che disciplina il rapporto uomo-animale, per la tutela del benessere animale e la protezione degli animali.
Dal lungo confronto etico, scientifico e politico sulla tutela dell'animale nella società è scaturita la Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali proclamata il 15 ottobre 1978 nella sede dell'Unesco a Parigi; il documento non ha valore sul piano giuridico legislativo, ma testimonia il consolidarsi di una coscienza civile internazionale. Le successive disposizioni legislative emanate confermano i diritti degli animali, comprendendo ogni aspetto del rapporto con l'uomo e ad ogni fase del loro utilizzo da parte dell'uomo.
Per gli animali non si può parlare di “soggettività giuridica” mancando in loro quelle doti di razionalità, di libero volere e di responsabilità proprie della personalità; tuttavia essi non possono essere considerati come cose, ma creature sensibili che fanno parte della nostra convivenza, concorrendo ad integrare la nostra collettività.
L’uomo come singolo e come collettività ha dunque dei doveri nei loro confronti.
L’Accordo Stato Regioni del 6 febbraio 2003 definisce i principi fondamentali volti a realizzare una maggiore e sempre più corretta interrelazione tra uomo e animali da compagnia, assicurare in ogni circostanza il loro benessere, evitare che siano utilizzati in modo riprovevole e favorire lo sviluppo di una cultura di rispetto per la loro dignità, anche nell’ambito di terapie innovative come la pet-therapy.
Gli animali d’affezione sono diventati veri e propri membri effettivi di numerose famiglie e rivestono un ruolo nuovo e coinvolgente, a volte addirittura positivo per la salute umana.
L’opinione pubblica è oggi consapevole che, oltre ad occuparsi delle loro condizioni igieniche e sanitarie, è necessario sviluppare un maggiore rispetto anche delle loro esigenze biologiche, delle loro caratteristiche comportamentali e del loro benessere.