Autorizzazioni

Autorizzazioni

Autorizzazione alla detenzione
I possessori di animali esotici sono tenuti a presentare domanda di autorizzazione alla detenzione al Sindaco del Comune in cui intendono detenerli, tramite il Servizio Veterinario dell’ASL territorialmente competente.
La domanda deve essere:

  • corredata dalle certificazioni e dagli atti che consentano la identificazione degli animali e ne dimostrino la legittima provenienza (certificato CITES)
  • presentata dal possessore entro 8 giorni dal momento in cui ha avuto inizio la detenzione o dalla nascita dell'animale in stato di cattività.

Autorizzazione al commercio
L'allevamento ed il commercio di animali esotici sono subordinati al rilascio di apposita autorizzazione del Sindaco del Comune in cui l'attività si svolge per il tramite del Servizio Veterinario dell’ASL territorialmente competente.
Alla domanda devono essere allegati:

  • relazione tecnica sulle modalità di detenzione delle specie di animali che si intendono commercializzare;
  • planimetria dei locali adibiti al ricovero ed al commercio degli animali;
  • certificato di iscrizione alla Camera di Commercio del richiedente.

I commercianti e gli allevatori di tali animali devono tenere un apposito registro di carico e scarico delle movimentazioni degli animali commercializzati.
In caso di cessazione dell'attività dovrà pervenire segnalazione al Sindaco entro 30 giorni.

Rilascio delle autorizzazioni

  • Le autorizzazioni sono rilasciate dal Sindaco, su istruttoria e parere favorevole del Servizio Veterinario dell'ASL competente per territorio, previo nulla osta della Commissione regionale.
  • Nella fase istruttoria spetta al Servizio Veterinario accertare
    • la conoscenza, da parte del possessore degli animali, delle principali nozioni di zoologia, etologia ed igiene, indispensabili per il corretto governo degli animali oggetto della domanda di autorizzazione alla detenzione, all'allevamento per il commercio ed al commercio;
    • che i ricoveri e/o le aree destinati agli animali possiedano requisiti strutturali ed igienico-sanitari rapportati alle esigenze degli animali da detenersi e forniscano garanzie idonee alla prevenzione di rischi ed incidenti alle persone.

Occorre inoltre denunciare al Sindaco, entro 8 giorni, la morte o l'alienazione per qualsiasi causa degli animali detenuti.

Convenzione CITES
Nell’anno 1997 è entrata in vigore la convenzione CITES che regolamenta il commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione.
La CITES distingue le specie tutelate in base al grado di pericolo di estinzione e le suddivide in tre elenchi (Appendici allegate al testo della Convenzione):

  • Appendice I: specie minacciate di estinzione (pappagalli, rapaci, coccodrilli...)
  • Appendice II: specie che pur non essendo minacciate di estinzione potrebbero esserlo in futuro se il loro commercio non fosse sottoposto ad una stretta regolamentazione
  • Appendice III: specie di cui il commercio è regolamentato su richiesta dei singoli Stati che intendono tutelare quella specie.

Per informazioni sulle specie comprese nelle appendici, che cambiano nel tempo, consultare il sito: http://www.cites.org/.

Si ricorda il divieto di detenzione di animali che costituiscono pericolo per la salute e l'incolumità pubblica (allegato A art. 2 Decreto del Ministero dell'Ambiente del 19 aprile 1996).

Link

Corpo Forestale dello Stato: sezione dedicata alla convenzione CITES