Tumori naso sinusali: quadro clinico

Tumori naso sinusali: quadro clinico

I tumori maligni del naso e dei seni paranasali costituiscono l'1% circa di tutte le neoplasie maligne. La maggior parte delle neoplasie derivano dall'epitelio di rivestimento.
Si tratta prevalentemente di: carcinomi da epitelio pavimentoso (corneificante o non corneificante), carcinomi anaplastici, papillomi maligni, papillomi invertiti, adenocarcinomi, epiteliomi a cellule cilindriche.
Più rari sono i tumori di derivazione connettivale, cartilaginea e ossea: sarcomi, angiosarcomi, condrosarcomi, osteosarcomi.
Sono rarissimi i meningiomi, i neuro-estesio-epiteliomi (derivati dalla mucosa olfattiva), i linfomi e i melanomi.

Sintomatologia

I sintomi sono in rapporto con la zona d’insorgenza della neoplasia. La sintomatologia più comune è sovrapponibile a quella di una sinusite cronica, le epistassi sono frequenti e abbondanti.
Nei melanomi l'epistassi può costituire il primo sintomo lamentato dal paziente. In altri casi l'interessamento diretto di tronchi nervosi da parte del tumore può dare luogo a nevralgie o a ipostenia cutanea (perdita del tatto) nel territorio di distribuzione dei nervi interessati dalla neoplasia.
L'ostruzione nasale unilaterale e progressiva, quasi sempre accompagnata da epistassi e da rinopiorrea (fuoriuscita dal naso di materiale mucoso e purulento), costituisce il sintomo più importante della fase iniziale delle neoplasie insorte nelle cavità nasali.

Ogni neoplasia maligna nasale o sinusale ha tendenza, nel suo ulteriore decorso, a invadere le strutture anatomiche circostanti e la sintomatologia quindi dipenderà dalle varie modalità di propagazione.
Potranno esistere sintomi a carico dell'orbita (edema delle parti molli con spostamento del bulbo oculare, paralisi oculare, disturbi visivi), a carico del cranio (cefalea e paralisi multiple dei nervi cranici) e a carico del massiccio facciale e della arcata dentaria superiore (nevralgia della II branca del trigemino, deformità estetica della regione canina o nella regione degli zigomi, progressiva caduta dei denti).

Diagnosi

La diagnosi delle neoplasie maligne delle fosse nasali e dei seni paranasali si formula con la visita otorinolaringoiatrica (esame obiettivo) completata da tecniche endoscopiche (endoscopia nasale a fibre ottiche, videoendoscopia) e confermata da accertamenti radiologici (TAC).
Il tipo istologico sarà determinato mediante un prelievo bioptico con esame istologico.
Le eventuali metastasi a distanza (ossee, polmonari, epatiche) possono essere diagnosticate mediante radiografia del torace, ecotomografia dell'addome, scintigrafia ossea total body, scintigrafia a positroni (PET).
Le metastasi linfonodali loco regionali (molto più frequenti di quelle a distanza) saranno svelate dall'esame ecotomografico del collo eseguito con sonde a elevata frequenza e con tecniche ecocolordoppler.

Terapia

La terapia è essenzialmente chirurgica e si avvale d’interventi endoscopici (eseguiti dall'interno delle fosse nasali) e d’interventi con accesso esterno (a cielo aperto). Frequentemente le due tecniche, per avere un assoluto controllo della radicalità di asportazione, si abbinano.
In base al caso clinico sarà programmata anche l'asportazione delle stazioni linfonodali satelliti alla zona di insorgenza della neoplasia (svuotamento linfonodale). Dopo l'intervento potranno essere eseguiti cicli di radioterapia e di chemioterapia variamente abbinati a giudizio dello specialista in oncologia.