Come si presentano le esche?
Le esche possono presentarsi sottoforma di alimenti ed oggetti vari ripieni veleno, come carcasse di piccoli animali, uova, salsicce, prosciutto, carne cruda, ecc.
Possono inoltre contenere sostanze mortali, come chiodi, spilli, vetro, ecc.
Quali sono le zone a rischio?
Le zone a maggior rischio sono: in ambiente urbano, parchi, giardini, spazi condominiali e zone dove vivono colonie feline; in ambiente extraurbano, aziende faunistiche, oasi naturali, parchi naturali, terreni agricoli coltivati e località di montagna dove si raccolgono tartufi.
Cosa devo fare se trovo un boccone sospetto?
Se viene rinvenuta un'esca o un boccone avvelenato (o sospettato di esserlo), si può:
- avvertire l'Asl competente e nel frattempo delimitare l'area in maniera da non far accedere nessuno;
- prelevare con cautela l'esca facendo attenzione a non toccarla senza protezione (usare guanti in lattice o sacchetti in plastica), e chiuderla in un contenitore a tenuta stagna, per consegnarla poi alla ASL che lo invierà all'Istituto Zooprofilattico;
- non annusare mai l'esca, potrebbe contenere prodotti altamente tossici.
Il mio cane presenta sintomi di avvelenamento, a chi mi devo rivolgere?
Chiamare o recarsi immediatamente dal Veterinario.
Ho trovato il mio cane morto e sospetto un avvelenamento, cosa devo fare?
Contattare il Servizio Veterinario o il proprio Veterinario di fiducia.
Il mio cane muore in casa a seguito di avvelenamento, cosa devo fare?
Contattare il Servizio Veterinario o il Comune competente territorialmente segnalando la situazione.
Non effettuare mai il seppellimento senza aver contattato i servizi competenti.
Cosa fare per conoscere la sostanza che ha avvelenato l'animale?
L'animale morto deve essere portato presso il Medico Veterinario o presso l'Istituto Zooprofilattico dove verrà sottoposto a visita autoptica con analisi del caso (contenuto gastrico, fegato, plasma e altro) alla ricerca di un principio attivo incluso tra i seguenti: Stricnina; Fosfuro di zinco; Organofosforici-carbammati; Metaldeide; Anticoagulanti; Arsenico; Cloralosio; Crimidina; Cianuri; Erbicidi triazinici; Clorati; Paraquat; DNOC; Imidaclopride.
Quali sono i sintomi dell'avvelenamento?
I sintomi variano a seconda delle sostanze ingerite:
- la stricnina agisce direttamente sul sistema nervoso centrale e di conseguenza sulla muscolatura, provocando una tipica rigidità caratterizzata da estensione degli arti, schiena incurvata, orecchie erette, rime labiali contratte all'indietro, pupille dilatate, cianosi delle mucose. Il decesso avviene per anossia, causata dallo spasmo dei muscoli respiratori: durante l'agonia, l'animale rimane cosciente.
- il topicida, in genere, svolge un'azione anticoagulante. Il decesso dell'animale, in questo caso, avviene a causa di emorragie interne e non è immediato: pallore alle mucose, respirazione difficoltosa, stato di grave prostrazione, sono sintomi di questo tipo di avvelenamento
- il fungicida, l’acaricida e l’insetticida agiscono non solo per ingestione ma anche per inalazione
- il veleno presente nei comuni liquidi antigelo provoca il blocco delle funzioni renali e poi la morte
- il cianuro agisce anche solo per inalazione e paralizza gli organi respiratori, provocando danni irreversibili al sistema nervoso centrale
Come si effettua la denuncia di avvelenamento?
Per la denuncia ci si può rivolgere a qualsiasi organo di polizia giudiziaria (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale), presentando di persona il proprio esposto o denuncia (anche contro ignoti) in forma scritta.
I casi di avvelenamento devono essere documentati e denunciati perché la legge un importantissimo strumento a nostra disposizione per sconfiggere il fenomeno.
Si può continuare ad utilizzare le esche per avvelenare i topi?
Si, si può continuare ad utilizzare le esche per i ratti, ma tali esche devono essere poste all’interno di appositi contenitori per evitare l’avvicinamento al prodotto tossico da parte di animali non bersaglio.
Come si fa a capire che in una determinata zona si sta effettuando una disinfestazione?
La zona che deve essere disinfestata deve essere delimitata e segnalata.
- Le polveri devono essere messe all’interno di un contenitore?
No, solo le esche devono essere inserite in un contenitore apposito.