Il Servizio sanitario nazionale assicura, agli aventi diritto, l’assistenza protesica e integrativa, con la fornitura di ausili e protesi secondo quanto previsto dal Nomenclatore tariffario nazionale, di prodotti dietetici e di materiali per medicazione.
Ogni dispositivo (protesi, ortesi o ausilio) contenuto nel nomenclatore è individuato da uno specifico codice e da una descrizione delle principali caratteristiche funzionali e di utilizzo.
L’erogazione dei dispositivi protesici avviene con oneri a totale carico del Servizio Sanitario Regionale, salvo il caso di prescrizione di dispositivo non incluso nel nomenclatore ma riconducibile per omogeneità funzionale ad un dispositivo incluso; in tale ipotesi l’eventuale differenza economica tra la tariffa prevista dal nomenclatore e il costo del dispositivo è a carico dell’assistito.
In ognuno dei 4 Distretti dell'ASL CN1 sono presenti gli Uffici di assistenza Protesica che si occupano delle autorizzazioni di protesi e ausili diretti. In particolare vengono erogati:
Possono accedere alla fornitura di dispositivi protesici i soggetti di seguito individuati, in relazione alla loro menomazione e disabilità invalidante.
Hanno diritto ai dispositivi provvisori e temporanei le donne con malformazione congenita che comporti l’assenza di una o di entrambe le mammelle o della sola ghiandola mammaria ovvero che abbiano subito un intervento di mastectomia, le persone con enucleazione del bulbo oculare. Le persone con amputazione di arto hanno diritto al dispositivo provvisorio in alternativa al dispositivo temporaneo.
Agli invalidi del lavoro, i dispositivi dovuti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono erogati dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) con spesa a carico dell’Istituto, secondo le indicazioni e le modalità stabilite dall'Istituto stesso.
L'azienda sanitaria locale autorizza la fornitura di nuovi dispositivi inclusi nell'elenco 1 dell’allegato 5, in favore dei propri assistiti di età superiore a 18 anni, quando siano trascorsi i tempi minimi di rinnovo riportati, per ciascuna classe, nel medesimo elenco.
Per i dispositivi forniti agli assistiti di età inferiore a 18 anni, non si applicano i tempi minimi di rinnovo e l’azienda sanitaria locale autorizza le sostituzioni o modificazioni dei dispositivi erogati in base ai controlli clinici prescritti e secondo il piano riabilitativo-assistenziale.
La fornitura di nuovi dispositivi può essere autorizzata nei casi di rottura accidentale o usura, non attribuibili all'uso improprio del dispositivo, a grave incuria o a dolo.
Oltre alle categorie di assistiti già presenti nel DM 332/99, nel DPCM del 2017, al fine di favorire la permanenza delle persone assistite al proprio domicilio, sono state individuate i seguenti “nuovi destinatari dell’assistenza protesica”:
Per poter ricevere protesi ed ausili, il cittadino - anche su indicazione del medico di famiglia - deve rivolgersi ad un medico specialista pubblico che individua il dispositivo protesico più idoneo e lo prescrive.
Il dispositivo protesico prescritto può essere fornito:
L'utente, in possesso del preventivo per l'erogazione del presidio, consegnerà tutta la documentazione allo Sportello Multifunzionale.
Sarà cura degli uffici assistenza protesica dell'ASL di residenza dell’utente autorizzare la prescrizione e fornire o autorizzare il fornitore alla consegna delle protesi/ausili.
Dopo la consegna del dispositivo protesico, l’utente deve far collaudare il dispositivo ricevuto dal medico specialista che ha effettuato la prescrizione, al fine di verificarne la corretta realizzazione e funzionalità.
La valutazione della necessità di tali ausili può essere effettuata dal proprio medico di famiglia o da un medico specialista di struttura pubblica. Con la prescrizione è sufficiente recarsi presso lo Sportello Multifunzionale. Sarà cura del Distretto inserire sul Portale la prescrizione con il relativo grado di incontinenza. L'assistito potrà rivolgersi c/o una Farmacia Territoriale e/o negozio autorizzato per la fornitura dei presidi per incontinenza che verranno consegnati direttamente a domicilio con cadenza periodica. Per gli assistiti domiciliati c/o RSA o Strutture convenzionate la fornitura di tali presidi avverrà direttamente a cadenza periodica per tutti gli ospiti.
Ulteriori informazioni in merito al servizio di immagazzinamento e programmazione consegne presidi per assorbenza
SAVIGLIANO
dal lunedì al venerdì
dalle 8.30 alle 12.30
dalle 13.30 alle 16.00
Dopo una settimana dalla consegna della richiesta di attivazione del servizio di fornitura ausili per l’assorbenza l’utente o un suo delegato dovrà:
Nei giorni successivi riceverà una chiamata dell’azienda fornitrice al numero di contatto indicato al momento dell’ordine tramite il numero telefonico 0172-1908300 per concordare la consegna a domicilio - questo numero non è richiamabile, vi consigliamo di salvare questo numero nella vostra rubrica, così da riconoscere la chiamata ed evitare di perderla.
Se avete ricevuto un SMS con la dicitura "Richiamaci per non perdere l'ordine", contattate il numero indicato nel messaggio per procedere allo sblocco dell'ordine.
Se siete già stati contattati e vi è stata comunicata una data di consegna, ma la merce non è arrivata nella data prevista, contattare il numero 0172 1908309 attivo giorni nei feriali dalle ore 09.00 alle 18.00 oppure tramite indirizzo e-mail polologistico.aslat@amos.piemonte.it
La fornitura comprenderà il quantitativo di ausili pari a tre mesi.
Alla scadenza dei tre mesi dall’ordine effettuato, se desidera rinnovare la fornitura dovrà recarsi in una qualsiasi farmacia o parafarmacia ed effettuerà un nuovo ordine (è possibile variare il tipo di ausili per assorbenza sempre rimanendo nell’importo prescritto).
In caso di variazione del livello dell’incontinenza contattare il Medico prescrittore.