Data creazione: 18/08/2026 Data ultima modifica: 19/08/2026

Acque potabili

CONTROLLI DELLE ACQUE POTABILI


Il SIAN, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, tra i suoi mandati istituzionali, assicura anche tutti i controlli sulle acque potabili che servono il territorio di competenza dell'Asl Cn1: i riferimenti normativi che dispongono di tali controlli per la tutela della salute pubblica si possono ritrovare nel Decreto Legislativo 18/2023.

Cosa sono le acque potabili?
Per acque potabili o destinate al consumo umano si intendono tutte le acque, qualunque sia l’origine, allo stato naturale in cui si trovano o dopo trattamento, che siano:

  • fornite al consumo umano per la preparazione di cibi, bevande o altri usi domestici, in locali sia pubblici che privati, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne o in bottiglie o contenitori, comprese le acque di sorgente di cui al decreto legislativo 8 ottobre 2011, n. 176;
  • utilizzate da imprese alimentari e incorporate negli alimenti o prodotti destinati al consumo umano nel corso della loro produzione, preparazione, trattamento, conservazione o immissione sul mercato.

Dove vengono fatti i controlli?
I campioni di acqua che vengono poi analizzati, sono prelevati:

  1.  alla sorgente, ai pozzi ed al punto di presa delle acque
  2. agli impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione
  3. alla rete di distribuzione ed al punto di consegna.

Chi effettua i controlli sull'acqua potabile?
Il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione assicura costantemente i controlli pubblici ma, gli Enti gestori, a loro volta, sono obbligati ad eseguire controlli interni di tutti gli impianti acquedottistici.


Che tipo di analisi vengono effettuate?
Le tipologie d’analisi che possono essere eseguite sono numerose numerosissime. In generale vengono effettuati controlli di tipo chimico e di tipo microbiologico: nella nostra ASL in un anno vengono analizzati più di 1.000 campioni. Le frequenze di campionamento vengono stabilite in base al volume di acqua distribuito.


Flusso informativo dei dati
Il SIAN effettua i prelievi secondo procedure standardizzate ed invia i campioni ai laboratori di ARPA Piemonte per le analisi. Una volta ricevuti i risultati delle analisi da ARPA, il SIAN valuta il rispetto dei requisiti di qualità delle acque potabili. In caso di non conformità viene richiesto al Sindaco del Comune, in quanto Autorità Sanitaria competente, di adottare gli eventuali provvedimenti (per es. Ordinanze di divieto di utilizzo in caso di pericolo, ecc..). I risultati dei controlli delle analisi delle acque vengono costantemente trasmessi dal SIAN al Sindaco e al Gestore.

 

NUOVI APPROVVIGIONAMENTI DI ACQUE POTABILI


In caso di nuovi approvvigionamenti di acque da destinare all’uso potabile, il Gestore dell’acquedotto deve richiedere all’ASL il Giudizio di idoneità d’uso sull’acqua destinato al consumo umano, ai sensi dell’art. 13, comma 7 lettera a) del D.Lgs. 18/2023. L’ASL pertanto effettuerà quattro campionamenti su base stagionale, ed in base alle risultanze delle analisi e dell’esame ispettivo esprimerà il giudizio.
Le analisi vengono effettuate da Arpa Piemonte e non sono soggette a pagamento in caso di nuove captazioni di acquedotti, in quanto la richiesta di idoneità di acque da fornire a terzi per finalità di servizio è fondata su un interesse di natura pubblica.

CONTROLLO ACQUE POTABILI NELLE IMPRESE ALIMENTARI


Il D.Lgs. 18/2023, normativa di riferimento sulle acque potabili, stabilisce che il titolare dell'impresa alimentare, denominato Operatore del Settore Alimentare (OSA) dal Regolamento CE 178/2002, è responsabile della qualità dell'acqua impiegata nel ciclo di produzione e del rispetto dei valori di parametro dell'Allegato I del su citato decreto, nel punto in cui è utilizzata dall'impresa.
Pertanto, l'OSA è tenuto ad adottare specifiche procedure di controllo del ciclo delle acque utilizzate, in quanto la qualità dell'acqua costituisce un pre - requisito igienico sanitario fondamentale per la sicurezza dei prodotti alimentari.
La Direzione Sanità della Regione Piemonte, con DGR 10 gennaio 2012, n. 2-3258, pubblicata sul BUR n. del 26.01.2012, ha approvato le "linee guida per il controllo igienico sanitari della qualità delle acque utilizzate nelle imprese alimentari".
Tali linee guida contengono indicazioni sulle modalità di gestione e tipologia di controllo delle acque potabili utilizzate in questo settore focalizzando l'attenzione sui processi in cui l'acqua può influenzare la salubrità del prodotto finale.

Nelle ditte alimentari, infatti, il rischio legato all'acqua è diversificato in base al tipo di impiego: può essere utilizzata come ingrediente negli alimenti, per il lavaggio di impianti e attrezzature destinate al contatto con gli alimenti oppure a scopo tecnologico senza un contatto diretto con i prodotti alimentari (sistemi antincendio, lavaggio di locali dove non c'è lavorazione, sistemi di raffreddamento ecc...).
Il documento fornisce indirizzi all'OSA ai fini alla programmazione delle analisi al rubinetto, prevedendo la frequenza e i parametri da ricercare tenendo conto del suo utilizzo nell'attività svolta (negozi alimentari, bar, ristoranti, mense, industrie alimentari ecc...), nonché della tipologia di approvvigionamento presente(acquedotto o pozzo privato).
Sono da tenere in considerazione altri fattori quali le dimensioni aziendali, la distribuzione interna della rete, la molteplicità delle produzioni, i sistemi di trattamento del prodotto finale oltre le modalità di incorporazione dell'acqua nel ciclo produttivo.

Si sottolinea che l'applicazione del sistema di autocontrollo da parte dell'OSA non sostituisce i controlli ufficiali da parte dell'ASL, la quale ha l'obbligo di accertare l'aggiornamento del piano aziendale predisposto e le caratteristiche di qualità dell'acqua di approvvigionamento

NUOVI APPROVVIGIONAMENTI AUTONOMI DI ACQUE POTABILI DA UTILIZZARE NELL’IMPRESA ALIMENTARE


La normativa sulle acque potabili D.Lgs. 18/2023 prevede all’art. 3, comma 1, lett. C, punto 1, che:
“[…] Il presente decreto non si applica:
a) …omissis
b)…omissis
c) alle acque di cui all'articolo 2, ((comma 1, lettera a), punto 2))), se:
1) provenienti da fonti di approvvigionamento proprie dell'operatore alimentare, in quanto soggette agli obblighi e ai provvedimenti correttivi della pertinente legislazione alimentare e in particolare comprese nei «principi dell'analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo (sistema HACCP)», fatto salvo il rispetto per le stesse dei valori di parametro di cui all'allegato I, Parti A e B.
Si ritiene pertanto superato il rilascio del giudizio di idoneità da parte dell’ASL per i nuovi approvvigionamenti autonomi di acqua potabile delle imprese alimentari previsto dalle Deliberazioni regionali D.G.R. n. 2-3258 del 10.01.2012 e D.G.R. n. 59-4262 del 30.07.2012.

In attesa che vengano fornite nuove indicazioni regionali sulla modifica delle DGR su indicate, in caso di necessità di attivazione di una nuova fonte di approvvigionamento idrico, si invita l’operatore alimentare a prendere contatti con il SIAN di riferimento territoriale.

LINEE GUIDA E DOCUMENTI INFORMATIVI:

CONTROLLO ACQUA POTABILE PER PRIVATI


I privati cittadini e/o le imprese possono richiedere al Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione - Sian - il prelievo e l'analisi batteriologica e/o chimica di campioni di acqua proveniente da pozzo o da sorgente privata per verificare l'idoneità al consumo umano.
Per la richiesta si prega di utilizzare il modulo "Richiesta prelievo campioni acqua per analisi”.