Data creazione: 06/11/2023 Data ultima modifica: 17/09/2026

Centro diagnostica ecografica ostetrico ginecologica e prenatale


Attività svolte:

L'ecografia ginecologica (o pelvica) è un esame ecografico che ha lo scopo di valutare l'utero e le ovaie nelle donne che non sono in stato di gravidanza.

Come si esegue?

Si può eseguire:

  • per via trans-addominale, appoggiando una sonda sulla parete addomino-pelvica ("pancia") della donna. Si esegue a vescica distesa ed è perciò necessario bere circa un litro di liquidi (bevande non gassate) un'ora prima dell'esame. Può essere impiegata in alternativa alla visita in donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali e nelle giovanissime oppure quando è presente una tumefazione molto grande (utero con fibromi, cisti ovarica).
  • per via vaginale, introducendo la sonda in vagina. Si effettua, con le stesse modalità della visita ginecologica, introducendo una sonda in vagina. E' consigliabile che la vescica sia vuota. A seconda dell'indicazione all'esame ecografico può essere preferibile effettuarlo in un periodo preciso del ciclo mestruale. Per esempio, se è necessario controllare lo spessore dell'endometrio oppure vi è un sospetto di polipo endometriale, è preferibile eseguire l'esame immediatamente al termine della mestruazione, possibilmente non oltre il 7°-8° giorno dall'inizio del flusso. Se si esegue l'esame per una sospetta malformazione dell'utero (per esempio utero setto o utero doppio), è meglio effettuare l'esame in fase pre-mestruale. In ogni caso, sarà il medico che esegue l'esame a stabilire se può essere utile ripeterlo in un periodo diverso. Quest'ultima è la più usata ed è preferibile rispetto a quella trans-addominale per l'accuratezza dei risultati e per il minor fastidio che procura alla donna, che non deve avere la vescica piena. In ogni caso sarà il medico che prescrive e/o effettua l'esame a consigliare l'approccio migliore per la singola paziente.

Perchè fare l'ecografia ginecologica?

L'ecografia ginecologica è in genere effettuata su richiesta del medico curante:

  • per diagnosticare/escludere la presenza di tumefazioni addomino-pelviche sospettate su base anamnestica e/o obiettiva oppure patologie disfunzionali, infettive, malformative
  • nelle pazienti in peri- e post-menopausa con perdite ematiche vaginali atipiche
  • nella sorveglianza dell'ovaio e dell'endometrio in soggetti ad alto rischio di patologia neoplastica ovarica od endometriale
  • nel monitoraggio dell'ovulazione spontanea e farmacologicamente indotta
  • nel monitoraggio di terapie mediche e nel controllo di esiti chirurgici.

Perchè fare l'ecografia in gravidanza?

Le ragioni più comuni per cui si esegue una ecografia in gravidanza sono: determinare il numero degli embrioni o dei feti, visualizzare l'attività cardiaca fetale, determinare l'epoca di gravidanza, valutare l'anatomia e la crescita fetale, determinare la posizione del feto.

Che cosa si vede con l'ecografia in gravidanza?

Nei primi mesi di gravidanza, con la misura della lunghezza del feto, è possibile valutare se lo sviluppo corrisponde all'epoca di gravidanza valutata in base alla data dell'ultima mestruazione, il numero dei feti e la presenza dell'attività cardiaca. A partire dall'undicesima settimana di gravidanza è possibile effettuare una valutazione precoce dell’anatomia fetale. Dal secondo trimestre si effettuano le misurazioni della testa, dell'addome e del femore, ed i valori di tali misure vengono confrontati con quelli delle curve di riferimento. Si può così valutare se le dimensioni del feto corrispondono a quelle attese per l'epoca di gravidanza. In questo stesso periodo si visualizzano la sede di inserzione placentare, la quantità di liquido amniotico ed alcuni organi.

E' possibile rilevare con l'ecografia anomalie fetali maggiori?

La possibilità di rilevare un'anomalia maggiore dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto in utero, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna; perciò è possibile che talune anomalie fetali possano non essere rilevate all'esame ecografico. Inoltre alcune malformazioni si manifestano tardivamente (al 7°- 9° mese) e perciò non sono visualizzabili in esami precoci. L'esperienza finora acquisita suggerisce che un esame ecografico routinario, non mirato, consente di identificare dal 30 al 70% delle malformazioni maggiori. Non è compito dell'ecografia la rilevazione delle cosiddette anomalie minori.

L'ecografia è innocua per il feto?

Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre 30 anni e non sono stati riportati effetti dannosi, anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l'uso diagnostico dell'ecografia è ritenuto esente da rischi. Si sottolinea che l'esame ecografico consente di identificare dal 30 al 70% delle malformazioni maggiori e che pertanto, per i limiti intrinseci della metodica, è possibile che alcune anomalie fetali anche importanti non vengano rilevate con l'ecografia. (da "Linee guida SIEOG ").

Eseguibile negli Ambulatori di Savigliano, Saluzzo e Mondovì.

E' un esame ecografico che può essere effettuato:

  • per via trans-addominale, appoggiando una sonda sulla parete addomino-pelvica ("pancia") della donna.
  • per via vaginale, introducendo la sonda in vagina.Quest'ultimo modo è il più utilizzato nelle prime settimane in quanto permette di porre diagnosi di gravidanza più precise e più precoci. In ogni caso sarà il medico che effettua l'esame a consigliare l'approccio migliore per la singola paziente.
  • L'esame ecografico effettuato nel corso del primo trimestre di gravidanza ha essenzialmente tre finalità:
  • Visualizzazione della camera ovulare (o sacco gestazionale) all'interno dell'utero.
  • Visualizzazione della presenza dell'embrione/feto, del loro numero e dell'attività cardiaca.
  • Datazione della gravidanza mediante la misurazione della lunghezza dell'embrione/feto (CRL) e/o del diametro biparietale (BPD) e/o della camera ovulare (CO).
  • A partire dalla undicesima settimana screening precoce delle malformazioni strutturali e misurazione translucenza nucale.

Nota Bene

Per eseguire l'ecografia del I° trimestre (esente ticket per le donne residenti in Piemonte) occorre l’ impegnativa n°4 dell'Agenda di Gravidanza della Regione Piemonte o, per le gravide di altre Regioni la prescrizione del Medico Curante.

Eseguibile negli Ambulatori di Mondovì, Savigliano e Saluzzo.

Le patologie malformative maggiori sono presenti nel 3% dei nati e sono responsabili del 25% della natimortalità e del 45% della mortalità perinatale, costituiscono circa un terzo dei motivi di ospedalizzazione in età pediatrica e sono causa di metà dei ritardi mentali.Lo strumento a disposizione per lo screening delle malformazioni fetali è l'ecografia eseguita nel secondo trimestre di gravidanza, cosiddetta "ecografia di screening" oppure "ecografia morfologica".

Essa consente di identificare circa metà dei feti con malformazioni ed è suggerito da molte Società Scientifiche Internazionali come anche dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica (SIEOG) come test di screening da proporre a tutte le gravide. Alle donne in cui sono stati identificati fattori di rischio specifico precedenti la gravidanza (anamnesi personale e familiare, patologia materna) oppure insorti durante la gravidanza (sospetto all'esame ecografico di screening o al test di screening biochimico, assunzione di farmaci, patologie infettive ecc.) è proposta l'ecografia di riferimento, l’ecocardiografia fetale ed eventuali ulteriori accertamenti quali la valutazione dopplerflussimetrica.

Per l'esecuzione di questi controlli il nostro centro si avvale, qualora lo ritenga necessario, della collaborazione del Centro diagnostico ecografico di riferimento regionale.

Per l'esecuzione dell'ecografia del II°trimestre (esente ticket) è necessaria la richiesta n°8 dell'Agenda di gravidanza Regione Piemonte o, per le gravide di altre Regioni la prescrizione del Medico Curante.

Eseguibile negli Ambulatori di Savigliano, Saluzzo e Mondovì.

L'esame ecografico effettuato nel corso del terzo trimestre di gravidanza ha essenzialmente le finalità di:

  • Valutare la crescita del feto
  • Valutare la quantità di liquido amniotico e l'inserzione della placenta.
  • Valutare la presentazione fetale
  • Valutazione dell’anatomia fetale (alcune malformazioni sono rilevabili solo in epoca di gravidanza avanzata).

La crescita viene valutata considerando le misure del feto, in specifico:

  • le misure dell'estremo cefalico che sono il diametro biparietale (BPD) e la circonferenza cefalica (CC)
  • la circonferenza addominale (CA)
  • la lunghezza del femore (LF)I valori rilevati sono confrontati con le tabelle di normalità per quella settimana di gravidanza (età gestazionale) ed è possibile stabilire se il feto è cresciuto regolarmente.

E' importante ricordare che l'epoca di gravidanza va stabilita in base alla data dell'ultima mestruazione e/o agli esami ecografici precedenti, prima di iniziare l'esame.

Nota bene

Per terzo trimestre si intende il periodo di gravidanza oltre le 26 settimane compiute, cioè da 26 settimane e 1 giorno di età gestazionale in poi. La stima del peso fetale è molto difficoltosa e i valori ottenuti attraverso formule di calcolo molto complesse hanno un margine di errore del 10% e quindi sono privi di una sensibilità accettabile.

L'ecografia del III° trimestre di gravidanza non è prevista tra gli esami da eseguire durante una gravidanza fisiologica secondo le disposizioni dell'Agenda di gravidanza della Regione Piemonte.

Per l'esecuzione di tale esame è necessaria la richiesta del medico curante e si accetta solo l'esenzione M50 (gravidanza a rischio).

Eseguibile negli Ambulatori di Mondovi, Savigliano  e Saluzzo

La Dopplerflussimetria o Velocimetria Doppler è un esame ecografico che consente di identificare come è il flusso sanguigno nei vasi arteriosi e venosi, in gravidanza è utilizzata per studiare il flusso di alcuni vasi fetali (arterie ombelicali) e materni (arterie uterine). Con questa metodica è possibile valutare gli adattamenti emodinamici nei distretti utero-placentare (arterie uterine), feto-placentare (arterie ombelicali) e fetale (dotto venoso, arteria cerebrale media ecc.).

La Dopplerflussimetria delle arterie ombelicali è indicata in gravidanze a rischio per ipossia fetale, in particolare in gravidanze complicate da ipertensione materna, preeclampsia e/o da iposviluppo fetale.

La Dopplerflussimetria di vari distretti fetali e placentari viene utilizzata nella pratica clinica come test di secondo livello e/o in modo integrato con altre metodiche diagnostiche non invasive o invasive per valutare lo stato di benessere del feto. 

Per l'esecuzione dell'esame occorre la richiesta del medico curante con esenzione M50.

Durante l’esecuzione dell’ecografia in gravidanza è vietato effettuare foto o video, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR e D.Lgs. 196/2003).

Eseguibili negli Ambulatori di Savigliano e Mondovi.

La quasi totalità dei bambini nasce sano, ma circa 3 bambini su 100 presentano alla nascita delle malformazioni o delle malattie ereditarie. Alcune di queste possono essere individuate prima della nascita attraverso specifiche indagini chiamate esami diagnostici prenatali. Prima della nascita possono essere ricercate alcune malattie dovute a difetti dei cromosomi, come per esempio la sindrome di Down. Gli esami cosiddetti di screening prenatale calcolano il rischio personale relativo delle più comuni alterazioni cromosomiche (quali la trisomia del cromosoma 21, detta anche sindrome di Down, e la trisomia del cromosoma 18). Questi vengono eseguiti tramite ecografia e prelievo sul sangue materno per dosare alcune sostanze prodotte dal feto e dalla placenta

I TEST DI SCREENING consentono di selezionare, nella popolazione generale, un ristretto gruppo di donne ad alto rischio a cui riservare l'offerta dei test diagnostici (villocentesi e amniocentesi). La donna, informata sul suo rischio, può quindi decidere se eseguire ulteriori test (diagnostici) che permettano l'identificazione delle patologie per cui è risultata a rischio.

Attualmente, sono disponibili le seguenti strategie dii screening prenatale:

  • TRITEST:che consiste nel dosaggio su siero materno di alcuni prodotti del metabolismo feto-placentare (alfa feto-proteina, estriolo libero e gonadotropina corionica totale: AFP, uE3 e hCG) a 15-18 settimane di età gestazionale con corretta datazione ecografica. Il dosaggio di AFP esprime anche il rischio di spina bifida.
  • TEST COMBINATO: che consiste nella "combinazione" del dosaggio su siero materno della PAPP-A (proteina plasmatica A associata alla gravidanza) e della sub-unità beta libera della hCG (free-beta hCG), prodotti dal trofoblasto, con la misura della translucenza nucale (NT) del feto, eseguita da un operatore accreditato, a 11-13 settimane.

In attuazione della Legge Regionale n° 10-2023, dal 14.09.2026 a tutte le Donne nel 1° trimestre di gravidanza domiciliate in Piemonte viene offerto il nuovo programma di Screening prenatale della sindrome di Down e delle principali aneuploidie cromosomiche. Il programma prevede:

  • l’effettuazione del test combinato per la stima del rischio di sindrome di Down (trisomia del cromosoma 21) e della sindrome di Edwards (trisomia del cromosoma18)
  • nella fascia del cosiddetto rischio “intermedio” al test combinato (rischio tra 1 su 101 e 1 su 1.000 di trisomia dei cromosomi 21 e 18 nel feto) viene offerto il NIPT (test prenatale non invasivo).

Per le Gestanti che non hanno iniziato il programma di screening prenatale nel 1° trimestre, la Regione Piemonte mette a disposizione il tri-test che può essere eseguito nel 2° trimestre di gravidanza previa valutazione delle dimensioni del feto; dopo il tri-test non è possibile accedere al NIPT: in caso di rischio aumentato (rischio maggiore o uguale a 1 su 300 di trisomia dei cromosomi 21 e 18 nel feto) viene offerta la diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi/villocentesi).

Prima dell'esecuzione dei test di screening viene eseguito un colloquio informativo per la spiegazione dei test e la raccolta del consenso alla loro eventuale esecuzione.

Occorrono le impegnative 4 e 5 dell'Agenda di gravidanza della Regione Piemonte.
Le pazienti che provengono da altre Regioni devono avere l'impegnativa del medico curante e la esecuzione della parte biochimica del test non è esente ticket.

 

Per ulteriori informazioni consultare :

Città della Salute e della Scienza di Torino:

-> Genetica Medica U - NIPT (Test Prenatale Non Invasivo)

-> test di screening per le anomalie cromosomiche fascicolo integrativo per lo screening prenatale dell'Agenda di Gravidanza della Regione Piemonte

Eseguibile negli Ambulatori di Savigliano e Mondovi.

Serve a prelevare del liquido amniotico sul quale si possono effettuare diversi esami (studio dei cromosomi o cariotipo fetale, dosaggio di AFP, studio del DNA per patologie genetiche, ricerca di anticorpi e/o virus o altri agenti infettivi). Gli esami effettuati sul liquido amniotico dipendono dal motivo per il quale si richiede l'amniocentesi in quanto il campione di liquido amniotico prelevato non è molto (in genere 20 cc) e con questa quantità si può effettuare un ridotto numero di indagini. L'indicazione più frequente è lo studio del cariotipo fetale che fornisce informazioni circa il numero e la morfologia dei cromosomi del feto, serve quindi ad escludere (o a diagnosticare) la presenza di anomalie cromosomiche. Quando si esegue l'amniocentesi si effettua anche, sui primi cc prelevati, il dosaggio dell'alfa-feto proteina (AFP) che è una sostanza prodotta dal feto e la cui quantità aumenta in alcune situazioni patologiche fetali (spina bifida aperta, onfalocele ecc). Il motivo per andare a studiare i cromosomi fetali è un rischio uguale o superiore a 1/350 alla data presunta del parto: possono accedere all'esame le gravide di eta' superiore a 35 anni al concepimento e quelle con un risultato positivo al test di screening).

Come viene eseguito il prelievo?

Il prelievo viene eseguito mediante l'inserzione di un ago attraverso l'addome della donna sotto diretto controllo ecografico; il liquido amniotico viene aspirato con una siringa. Può essere effettuato dalla 15' settimana di gravidanza in poi.

Ci sono rischi per la madre?

L'amniocentesi, eseguita ormai da molti anni, comporta rischi molto bassi per la donna, non superiori a quelli di un piccolo intervento chirurgico. Al momento dell'inserzione dell'ago si prova una sensazione simile a quella di un'iniezione intramuscolare e, durante l'esame, si avverte la presenza dell'ago. Nei giorni successivi al prelievo si possono manifestare, in alcuni casi, perdite vaginali ematiche e/o di liquido amniotico; è più frequente che si verifichino contrazioni uterine.

Ci sono rischi per il feto?

Non esistono rischi di danni fetali legati alla procedura se il prelievo è effettuato dopo 15 settimane compiute di età gestazionale .Il rischio aggiuntivo di aborto conseguente all'amniocentesi è complessivamente stimato intorno all' 1%.

Dopo quanto tempo vi è il risultato?

Dipende dalle analisi che vengono eseguite sul campione prelevato. Per lo studio del cariotipo fetale il risultato è disponibile dopo circa 4 settimane, il dosaggio dell'alfa-fetoproteina dopo circa 10 giorni.

E' possibile effettuare il Test Rapido per i cromosomi 13, 18 e 21 utilizzando tecniche di valutazione del DNA come la QF-PCR e/o la FISH che non richiedono coltura delle cellule. L'esito del test non verrà comunicato telefonicamente entro 48 ore dal prelievo.

E' sicuro il risultato?

Sì, va però considerato l'errore diagnostico che varia a seconda dell'indagine eseguita. Per quanto riguarda lo studio del cariotipo fetale, l'errore diagnostico è molto raro.

Con l'amniocentesi si può essere certi che il feto è "normale"?

No, con l'amniocentesi si ha una certezza per quanto riguarda la patologia ricercata. Non si può escludere che il bambino presenti ritardo mentale e/o difetti congeniti non evidenziabili con l'esame eseguito.Non occorre essere a digiuno e non è necessaria alcuna preparazione.

La richiesta (esente ticket) verra' fornita direttamente negli Ambulatori tramite autoimpegnativa formulata dal medico che pratichera' l'amniocentesi.


Altre informazioni

Le ecografie ostetriche e ginecologiche si possono prenotare presso le sedi di CUP:

- telefonicamente, dal lunedì alla domenica dalle 8:00 alle 20:00 (esclusi festivi) al call center unico: 800 000 500.

- personalmente, dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 17:00 presso gli sportelli degli ospedali di:

  • Fossano - via Ospedale 4
  • Ceva - Regione S.Bernardino 4
  • Mondovi - Via S.Rocchetto 99
  • Saluzzo - via Spielberg 58
  • Savigliano - via Ospedali 14

Gli esami di screening e le ecografie ostetriche morfologiche si prenotano al n° 0172-719436 con il seguente orario lunedì ore 9:30-12:00, martedì ore 14:30-15:30, giovedì ore 13:30 - 15:00.

Durante l'esecuzione delle indagini ecografiche è ammesso l'ingresso di una sola persona. Non è consentito eseguire foto o filmare durante l'esecuzione dell'ecografia nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 – GDPR e D.Lgs. 196/2003). Il referto dell'esame viene consegnato al termine dell'esame stesso.

Responsabile: Dr.ssa Maria Milano

 

Medici:

  • Dr.ssa Anita Balbo
  • Dr.ssa Anna Dotta
  • Dr. Massimo Fenocchio
  • Dr.ssa Iris Massarenti
  • Dr.ssa Giovanna Oggé
CONTATTI
S.S.D. CENTRO DIAGNOSTICA ECOGRAFICA OSTETRICO-GINECOLOGICA E PRENATALE
Responsabile
Maria Milano
Indirizzo:
via San Rocchetto, 99
Sede:
MONDOVI'
Telefono:
0174 677478